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STORIA
Storia del vino a vignanello e nei colli cimini
La produzione di vino a Vignanello risale almeno al IV secolo a.C., come documentato dal rinvenimento nella necropoli del Molesino di uno stamnos falisco a figure rosse raffigurante Dioniso che rivela a suo figlio Oinopion il mistero del vino. Il vaso, attribuito al Pittore di Herakles, è custodito presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. In epoca più recente, agli inizi del XIX secolo, il vino di Vignanello veniva trasportato a Roma con il tradizionale barroccio per rifornire osterie e cantine private. Giuseppe Gioacchino Belli, poeta in dialetto romanesco, in un sonetto del 1844 scrive: -(…) s’ha ppuro da fà scrive a Vviggnanello p’er zolito bbaril de vin’assciutto, e pper un antro o ddua ppiù ttonnarello (…)-. Gaetano Moroni nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica (1860), riporta per Vignanello: -(…) il territorio precipuamente produce vino squisito, che gareggia coll’orvietano, ed è la più grande risorsa sua, (…) ne commercia con Roma e altrove-. Hans Barth, bibace poeta, nel suo Osteria. Guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri edito nel 1909 con prefazione di Gabriele D’annunzio, così descrive il vino di Vignanello: -Zampilla nella provincia di Roma, nella foresta del Cimino, fra Viterbo e Gallese, un vino che non ti posso descrivere! (…) Questo vino è il divino Vignanello. Già lo ha vantato Gioacchino Belli, ma solo là, ove nasce, sprigiona tutto il suo fascino. (…) lì soltanto spumeggia, come lo champagne, imperla il bicchiere e diffonde in tutto il tuo essere una beatitudine tranquilla, voluttuosa-. La prima cantina sociale e distilleria a Vignanello data al 1903, epoca in cui il più favorevole clima economico, riflesso anche dalle mutate condizioni politiche ed istituzionali introdotte da Giovanni Giolitti, consentì il varo di una legislazione sulla cooperazione di eccezionale rilievo che, riconoscendone l’esperienza e la validità, le aprì prospettive di sviluppo di grande importanza. Con Decreto Ministeriale del 14 Novembre 1992 viene riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Vignanello.